13F PORNO MONDO unplugged

Mercoledì 13 Febbraio h 21,30

TEATRO FORSENNATO presenta

PORNO MONDO unplugged

Denunciaci, ci dà piacere!

Spettacolo V.M. 18

Porno Mondo

 

PORNO MONDO è un documentario sul sesso e i nuovi media, un documentario a teatro. Cosa fa un documentario? Documenta ciò che avviene riguardo l’oggetto in esame. A teatro avviene tutto “in diretta” e davanti al pubblico.

In PORNO MONDO vengono mostrati degli avvenimenti sul palcoscenico davanti e con gli spettatori.

Oggi oltre 2,1 miliardi di persone navigano in rete.
La pornografia rende ora il 40 per cento del traffico Internet.
1 ragazzo su 3 ha fatto sesso su internet, partecipando o solo guardando, ma non pensa di averlo fatto da solo.
Tutto questo sarà raccontato e mostrato in un documentario, attraverso l’utilizzo in diretta dei social network di settore (grindr) e delle chat room e web-cam (cam4, live jasmine, chatroulette).

Scopri con noi il porno mondo e tra gli attori potresti esserci anche tu, quando non sarai a teatro.

Biglietto? No! Contributo finale “a cappello”

Con attori che non vogliono rivelare la propria identità
e con attori che non sanno di esserlo.

Media Partner Jon Jon Fisherman Group
Aiuto regia Elisa Carucci
Organizzazione Carla Damen e Diana Cagnizi
Foto di scena Jacopo Quaranta
Scritto da Dario Aggioli e Katiuscia Magliarisi
Ideato e diretto da Dario Aggioli

 

Si ringrazia il Teatro Td IX Tordinona per il contributo alla realizzazione

 

RECENSIONI

[…] L’attore e le attrici anonime coinvolgono il pubblico in un gioco di provocazione e continuo cambio di registro. Del documentario si parla, se ne riferisce, lo si interpreta, lo si mette in scena, di volta in volta, con la retorica narrativa e drammaturgica da talk show televisivo, da programma-verità, dove le testimonianze che sono state raccolte vengono restituite nella loro verità, anche se re-interpretate, con glosse, commenti, mai giudicativi, sostenuti invece da una sottile ironia che basta a garantire una certa distanza da quel sesso raccontato e mostrato che non diventa mai pornografico, nemmeno quando ripropone certi lacerti video espliciti presi dalla rete.
La pornografia sta infatti nella gratuità della mostrazione, nell’ovvietà di qualcosa che viene fatto vedere senza un scopo che non sia quello del riprodurre un atto fisico che non ci dà alcuna conoscenza, che non crea alcuna vera narrazione.
Porno mondo invece inchioda il suo pubblico alla sua doppia responsabilità di spettatore e spettatrice, che a teatro costituiscono sempre una delle variabili della performance, e quella di cittadini e cittadine che vivono-nel-mondo magari usufruendo di quei servizi virtuali e interattivi o che magari li ignorano completamente. […]
Alessandro Paesano, aprile 2014 – gaiaitalia.com

[…]Spettacolo brillante e molto interessante quello che offre Teatro Forsennato in collaborazione con Jon Jon Fisherman Media Group – impresa editoriale operante nel settore dell’Adult Entertainment.
Da vedere con chi? Da soli se volete “analizzarlo”, con persone che condividono la vostra passione per le metodiche di approccio sessuale se volete condividere o con persone che si scandalizzano (almeno in apparenza) davanti a “certe cose” se volete provocare. Con chiunque in sostanza, a seconda del vostro stato d’animo.
Perché lo spettacolo è improntato ed interamente condotto su ciò che la morale della nostra società in genere ritiene perversioni e cose che non si fanno.
All’entrata vi verrà consegnata una maschera da indossare uguale a quella che gli attori (regista compreso) indossano, al fine di preservare la vostra privacy qualora preferiate “non metterci la faccia”. Un giochino semplice che già predispone ai contenuti per nulla velati di questo documentario live sul macro mondo pornografico. […]
Grazia Scanavini (Scrittrice di romanzi erotici e studiosa del settore)
– 4 aprile 2014 – graziascanavini.com

[…]Ecco, a Porno Mondo, non andateci, se non avete problemi a lasciarvi andare. Andateci invece se avete problemi a lasciarvi andare, ma sapete che potete farcela, prima o poi. Andateci tantissimo se volete aggiornarvi sul porno 2.0, scoprire cose che non immaginavate neanche e stupirvi ancora.Perché, rigirando le parole, c’è davvero tutto il mondo del porno, dentro a quella stanzina del Teatro dell’Orologio. E per aiutarvi a guardarle dritte in faccia, tutte quelle porno-parole, all’ingresso vi consegneranno delle maschere. Mettetele. Tenetele su sempre e non solo quando, a un certo punto, vi serviranno per un esperimento (che non richiede altro sforzo che tenerle sul viso). Lo scenario è semplicissimo: un separé illuminato da dietro e tre attori. Un uomo e due donne. Due donne (s)vestite. In guepiere, tacchi a spillo, pizzi e strap-on. Ognuno ha un ruolo e racconta una storia […]
Francesca Zelli – 28 marzo 2014 facciunsalto.it

Porno Mondo, spettacolo-documentario di Dario Aggioli. Progetto sui generis, show difficilmente categorizzabile, che mixa media e linguaggi con un’ironia capace spesso di trasformarsi in pura cialtroneria demenziale.
La formula vede un attore e due attrici dividersi nei ruoli di presentatore, valletta e testimone […]. Il gioco, perché anche di questo si tratta viste le regole imposte, funziona perché spettatore e attore sono allo stesso livello: entrambi indossano una mascherina bianca; il pubblico inoltre è continuamente sollecitato e coinvolto direttamente. Arma a doppio taglio per qualsiasi spettacolo, l’interazione con lo spettatore diventa qui necessaria e funzionale proprio per il carattere anti-teatrale del lavoro.
Andrea Pocosgnich 4 aprile 2014 – Teatro e Critica

[…] Indossate le maschere, consegnateci prima di entrare in sala, inizia il viaggio nel reality di Porno Mondo. A loro volta, gli attori indossano maschere nell’intento di mantenere celata la loro identità. […] L’interazione e il coinvolgimento del pubblico sono osati fino al virtuale. Con tutte le difficoltà del caso e della diretta, gli attori scelgono di coinvolgere il pubblico in rete e improvvisamente siamo dentro una webcam erotica. Irriverente, ironico e osceno è, senza dubbio, Porno Mondo, cui riconosciamo prima di tutto l’intento di portare in scena un’indagine sociologica. Il documentario si sviluppa su differenti piani, mescolando televisione, cinema e teatro. Dall’intervista alla chat, dalla pubblicità all’inchiesta, sono sovrapposte dinamiche spazio temporali in cui la percezione di reale e virtuale, insieme al concetto di vero e falso, si confondono. […]
Caterina Matera – aprile 2014 – dramma.it

 

[PRIMA&DOPO]

ApeRITivo Godereccio

come sempre a sottoscrizione libera e volontaria per gli Spazi Sociali di S.Tommaso

 

more info qui

 

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11GEN ABITARE LA PERIFERIA_FOCUS #3

bozza locandina 2 gennaio 2019 ok

Nell’ambito del percorso “ABITARE LA PERIFERIA ROMANA, IERI e OGGI’

a cura del LABORATORIO sull’ABITARE dello Spazioxygene

 

 Venerdì 11 Gennaio 2019

FOCUS #3 CORVIALE

 

//dalle 19

Finissage esposizione

OLTRE IL CEMENTO

progetto fotografico su Corviale

di Aldo Feroce

LOCANDINA OLTRE IL CEMENTO

 

‘Ho iniziato a fotografare nel 1976 a 19 anni con una camera a pellicola e da autodidatta ho imparato a stampare in camera oscura, sviluppando pellicole
e stampando in bianco e nero.
Successivamente, per circa venti anni, mi sono dedicato ai servizi fotografici matrimoniali fino a quando otto anni fa
ho iniziato a dedicarmi ad un genere diverso con l’intento di realizzare qualcosa che potesse soddisfarmi a livello emozionale.
Ho iniziato a frequentare i Corsi di Officine Fotografiche a Roma dove ho potuto acquisire la conoscenza della tecnica digitale e iniziare un percorso formativo basato su Reportage Editing e Post produzione.
Ad oggi, alcuni miei progetti sono stati pubblicati su riviste di settore:
Second Class, Ship Breacking Yard, Compartiendo Esperanzas, Yo soy Fidel.’

Aldo Feroce PHOTO BIO

 

// a seguire

VOCI DEL – SUL – DAL SERPENTONE

Chiacchierata con abitant*, attivist* e studios* 

Introduce e smista

Francesco Montillo ricercatore Università LA SAPIENZA

 

 

/// [PRIMA/DURANTE/DOPO]

Aperitivo Godereccio + DJ SET 

 

 

30N ABITARE LA PERIFERIA_FOCUS#2

Locandina I bozza PROVA web

Nell’ambito del percorso  ABITARE LA PERIFERIA ROMANA, IERI e OGGI’

2018-11-04-15-53-25

VENERDI’ 30 novembre 2018

Focus#2 LE BORGATE STORICHE e CORVIALE preview

//dalle 19.00 Presentazione del libro con l’autrice 

‘PASSEGGIANDO NELLA PERIFERIA ROMANA. La nascita delle borgate storiche’

di Irene Ranaldi,
2018 Iacobelli editore

passeggiando_periferia_romana

‘[…] Il viaggio si snoda attraverso le dodici borgate romane, quelle ufficiali, pensate dal Governatorato di Roma negli anni ’30 per piazzare a debita distanza dal centro cittadino un po’ di popolaccio indesiderabile e, con la scusa, alimentare la fissazione per la ruralità del Regime.

Le prime borgate romane nascono dunque come insediamenti pianificati durante il fascismo. Staccate dal resto del corpo urbano cittadino, isolate, pensate per ospitare la popolazione sfollata dal centro della città in previsione di un piano di riorganizzazione urbana solo in parte realizzato, hanno quasi – già in origine – esclusivamente funzione abitativa e sono pressoché prive di spazi di aggregazione sociale [..]. Una gentrification ante litteram. [..]

Dopo una necessaria e istruttiva introduzione, Irene Ranaldi comincia il suo giro per le borgate, da fare rigorosamente usando i mezzi pubblici, camminando a piedi e non disdegnando la richiesta di informazioni a qualche passante, con cui scambiare qualche battuta e farsi raccontare le storie della borgata.

Arricchito dalle foto di Maritza Bianchini, l’itinerario si snoda attraverso Acilia, Primavalle, Val Melaina, Tufello, San Basilio, Pietralata, Tiburtino III, Borghetto Prenestino, Quarticciolo, Borgata Gordiani, Tor Marancia, Trullo. Di ogni borgata racconta i percorsi, la storia, gli sforzi fatti per migliorarne l’aspetto, il passato fatto di lotte che le accomuna, la partecipazione alla Resistenza, il diritto alla casa. […]’

dalla recensione al libro su POSTPANK

altre recensioni:

Passeggiando nella periferia romana: la camminata è rivoluzione
(Maurizio Ermisino, Retisolidali, 7 novembre 2018)

Nascita (e sviluppi) delle borgate di Roma
(Corriere della Sera, 4 novembre 2018)

Recensione
(Gabriele Ottaviani, Convenzionali, 12 ottobre 2018)

altre info sul libro e la casa editrice

OTTAVO COLLE è l’Associazione promotrice delle Incursioni Urbane e della quale Irene è Presidente – pagina FB

 

 

// e durante la serata…

LOCANDINA OLTRE IL CEMENTO

OLTRE IL CEMENTO

Progetto fotografico su CORVIALE
di Aldo Feroce

 

‘Sono nato in periferia.

La mia periferia negli anni 70 era un paese in aperta campagna.

Sul finire del decennio una colata di cemento portò alla nascita del più grande edificio popolare d’Europa.

Quello che per me era il giardino dei giochi adolescenziali si trasformò improvvisamente in un inferno.

Il pregiudizio iniziale fu devastante, tanto che noi, che abitavamo a poche centinaia di metri, ci sentivamo depauperati per la tranquillità persa.

I media in poco tempo iniziarono a dipingere Corviale come un posto dove criminalità e malaffare erano all’ordine del giorno.

Sicuramente anche il nomignolo affibbiato “Serpentone”, per via dei circa 1000 mt di lunghezza dell’edificio, acuì il distacco tra Corviale e la città.

Come un lutto cercai di rimuovere in breve tempo il mio passato e per circa 20 anni non entrai mai dentro Corviale.

Nel 2009 feci la mia prima visita all’interno dell’edificio ma il carico di pregiudizi mi portò ad un atteggiamento di difesa e mancata comprensione.

Nel 2014 entrai finalmente in altro modo e forse più maturo, sicuramente più desideroso di cercare di scoprire un’armonia nascosta.

Andai alla ricerca di una bellezza di certo non percepibile nel grande muro di cemento, trovai invece una bellezza fatta di luce, orizzonti e ancor di più di persone. Quelle persone che 40 anni prima erano i miei compagni di giochi, altri che vivevano la mia periferia e che per effetto degli sfratti degli anni ‘80 dovettero ricorrere alla richiesta di una casa popolare.

Sono circa 8000 gli abitanti del palazzo che per la sua grandezza e maestosità mette molta soggezione.

A Corviale si vive l’abbandono delle istituzioni che spesso in campagna elettorale fanno le solite promesse poi non mantenute.

Corviale viene descritto come un mostro per alcune situazioni difficili e la presenza di microcriminalità pur offrendo servizi quali un centro polivalente, la biblioteca, la banca del tempo, il centro all’orientamento al lavoro, una comunità’ di religiosi che offre aiuto, la polizia municipale, lo sportello anagrafico, la sede del consiglio del municipio, il calcio sociale, il campo da rugby, la piscina comunale, una sede ASL con ambulatori e consultorio, un comitato inquilini e varie associazioni e cooperative.

Non è il paradiso, ci sono dei problemi come in altri quartieri di Roma tanto che ogni tanto spunta qualcuno che propone di abbatterlo.

In questi anni ho cercato di andare “Oltre Il Cemento”, trascurando il malaffare e volgendo lo sguardo altrove.

La mia non vuole essere una denuncia ma un modo per far conoscere tante belle persone che, con le loro semplici storie, sono i veri protagonisti, desiderosi di non essere emarginati ma di vivere con dignità il proprio spazio e di cullare i loro sogni.’

ALDO FEROCE

[PRIMA/DURANTE/DOPO]
//Aperitivo Godereccio (Vegan else!)
///Sonorizzazione della serata a cura del collettivo OXYGEN SESSIONS

 

22N CINaski_proiezione MOON

 

MOON Locandina WEB

Giovedì 22 Novembre 2018

torna CINaski_Il Cineforum dello Spazioxygene

 

per il ciclo FANTAFILM La Fantascienza al cinema nell’ultimo decennio

 

Proiezione di

MOON

di Duncan Jones Bowie (GB 2009, 97’)

 

Guarda il trailer

 

Sinossi e spunti critici di M.A.

Sam Bell lavora per la Lunar Industries, multinazionale che, letteralmente, “gratta” la superfice lunare per estrarre elio-3. L’impianto è completamente automatizzato e Sam è l’unico abitante della stazione lunare; il suo compito è quello di sovraitendere alle operazioni di estrazione e il suo incarico, della durata di tre anni, sta per scadere. Sam è pronto per tornare a casa dalla moglie e dalla figlia ma qualcosa non va: uno strano incidente porta alla luce una verità sconvolgente e Sam deve agire, se non vuole perdere tutto.

Atmosfere kubrickiane, una regia molto elegante e un Sam Rockwell sorprendente fanno di questo film una piccola gemma del cinema fantascientifico post 2000. Una fantascienza, attenzione, mai fine a se stessa, che ci riporta inevitabilmente al mondo di oggi, il nostro mondo, con tutti i suoi paradossi.

 

 

‘Della fantascienza classica, quella amata dai nostri padri, non rimangono che scampoli nella cinematografia odierna. Classici come 2001 Odissea nello spazio sono impensabili (e forse, purtroppo, inadatti) ai nostri giorni e i remake o rielaborazioni cinematografiche di testi e tematiche care a Stanislaw Lem, Isaac Asimov e Philip K. Dick lasciano, il più delle volte, il tempo che trovano. Eppure, nel 2009, un regista neanche quarantenne e al suo primo lungometraggio riesce a centrare perfettamente il suo obiettivo: portare sullo schermo una storia di science fiction con tutti i crismi dei capolavori che lui stesso ha adorato da bambino e ragazzo. Un’impresa non da poco per Duncan Jones , un passato nel mondo della pubblicità e un promettente futuro ad Hollywood dopo il successo statunitense di Moon, arrivato, dopo diversi mesi di ritardo, anche in Italia.’

dalla recensione del film su Silnezioninsala.com

 

dalle 20_ *POPCORN, FILM & FLUIDI*

 

more info

17.11 Nanette_proiezione e chiacchiere

R.eti, Le Funambole e Spazioxygene sono liete di presentare

Sabato 17 Novembre

NANETTE

di Hannah Gadsby (Aus 2018, 69′)

 

proiezione nanaette LOCANDINA

Proiezione di “Nanette”, stand-up comedy di Hannah Gadsby per parlare insieme di relazioni, identità e narrazioni appropriate.

 

‘[…] Come qualcun’altro ha detto, questo spettacolo lascia il segno. Poco ma sicuro è un modo decisamente atipico di fare stand-up comedy: assistiamo ad una torsione e da spettatrice devo dire che l’effetto è straniante, mi aspettavo di trovarmi in un luogo ed invece sono stata gentilmente accompagnata altrove. L’operazione ha senso ed ancor di più ha valore perché racconta qualcosa di autentico insieme alla volontà di tenere il punto. Serve. Fa bene. Hannah con esperienza e presenza è davvero capace di far sentire la sua storia attraverso la sua prospettiva, dichiarata dall’inizio.’

Recensione da ‘Noi Donne’ di mrs r 

 

A seguire 

APERITIVO (anche vegan) a sottoscrizione libera per autofinanziamento degli spazi.

 

more info: evento FB

CINaski_1 ‘Mariti e Mogli’ di W. Allen

Torna La R.C.O.V.D.F. aka il Cineforum dello Spazioxygene

CINaski

2018-08-11-10-58-44

 

GIOVEDI’ 8 NOVEMBRE dalle 20,30 Primo appuntamento con il Ciclo CINEMA ANNI ’90

MARITI E MOGLI

scritto e diretto da Woody Alle(USA 1992, 108′)

mariti e mogli locandina

 

con Woody Allen, Judy Davis, Mia Farrow, Juliette Lewis, Liam Neeson, Sydney Pollack

 

SINOSSI

Jack (Sydney Pollack) e Sally (Judy Davis) stanno per divorziare e chiedono aiuto a una coppia di amici, Gabe (Woody Allen) e Judy (Mia Farrow). Dopo avere sperimentato avventure extraconiugali, il loro progetto di divorzio rientra, ma paradossalmente alla fine del film sono Gabe e Judy a decidere di separarsi.

Uno dei film più belli di Woody Allen, le riprese furono effettuate da Carlo Di Palma con una camera a mano in stile documentaristico con tanto di interviste ai vari personaggi.

L’uso dei Jump Cut nel montaggio e dei movimenti a schiaffo, raccontano perfettamente l’inadeguatezza della situazione così inquieta.

Per questo film Judy Davis, una delle più brave attrici americane, non standardizzata, ricevette una nomination all’Oscar; nella scena della telefonata al marito, oltre alla camera a mano e delle decine di jump cut, la sua interpretazione è magistrale.

Probabilmente un film che racconta l’inquietudine anche alla base del matrimonio tra Woody e Mia Farrow, infatti il film fu distribuito in Italia, subito dopo la separazione tra i due, che ha portato a 4 processi e ancora polemiche  e denunce tra figli, madre e padre

 

[PRIMA/DURANTE/DOPO/SEMPRE]  Popcorn, *Fluidi* & Cotillons per tutt@!!!!

 

more info: https://www.facebook.com/events/244990992864995/?ti=icl

QUI VIVE JEEG

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GIOVEDI’ 25 OTTOBRE 2018

//dalle 19 (spaccate!)
Aperitivo godereccio (vegan else!)

 

 

/// e durante l’Aperitivo @ B.A.Z.

nuovo appuntamento con

OXYjam Session

il nuovo format del collettivo Oxygen Sessions

IMMAGINE OXYJAM SESSION

w/

—> Federico Lobrano

–>Open jam & vinyl session

 

//a seguire alle 20 @SpaziOxygene

a cura del Laboratorio sull’ABITARE

2018-11-04-15-53-25

‘ABITARE LA PERIFERIA ROMANA , IERI e OGGI’

Focus#1 TOR BELLA MONACA

parte_2

///QUI VIVE JEEG

Fabio Moscatelli PhotoSHOW * Finissage con l’autore*

Qui-vive-Jeeg-tx///VOCI DA TBM

chiacchierata con attivist* e studios*
del-sul-dal quartiere con:

Carlo Cellamare – Urbanista Univ. LA SAPIENZA
Collettivo ErreZero
Diana Cagnizi – Operatrice Teatro Tor Bella Monaca
Mario Cecchetti – Centro Sociale El ‘CHE’ntro
Maria Vittoria Molinari – Sindacato ASIA USB
Claudia Bernabucci – CUBOLIBRO
Stefania Catallo – Centro Antiviolenza ‘Marie Anne Erize’

Introduce e smista
Francesco Montillo  – ricercatore Univ. LA SAPIENZA

more info qui

REOPEN (Mush)ROOMS

LOCANDINA 30.09.2018

Come funghetti in autunno rispuntano nel vostro sottobosco Metropolitano
S.UB Sotterranei liberi di S.Tommaso con gli Spazi sociali della biblioteca popolare B.A.Z. e Spazioxygene!!!

 

La stagione si apre con una giornatona dove
>>> raccoglieremo proposte per iniziative/corsi/lab e qualsiasi altra folle idea vi venga in mente possa trovarvi residenza
>>> presenteremo le attività già presenti e che si svolgeranno quest’anno in collaborazione con diverse realtà del territorio romano

 

‘Attraversare, Vivere e Partecipare (=ABITARE) gli Spazi’

 

PROGRAMMA
(in continua evoluzione… stay attent*!!!)

 

ricordiamo h 16 appuntamento cittadino
alla lapide di Walter Rossi in Via delle medaglie D’oro

 

dalle 11,30 @B.A.Z.
GIOCHI DA TAVOLO
/Mattina: Giochi liberi
//Pomeriggio dalle 15: 3 tavoli con giochi a tema sull’Abitare

 

h 15:00 @Spazioxygene
Presentazione SPAZI SOCIALI e attività e raccolta nuova proposte per la stagione 2018/2019

 

A seguire
Dibattito tematico
* SPAZIO E TEMPO NELLE RELAZIONI ETICHE NON MONOGAME E NON NORMATE*
Riflessione sul tema del vivere il proprio mondo relazionale sul confine tra l’ambito sociale e quello privato. Progettare a partire dalle nostre vere esigenze e i nostri bisogni profondi, per condividere in maniera consapevole gli spazi che abitiamo e frequentiamo e il nostro tempo con le persone che amiamo.

Proporrà gli spunti di riflessione e faciliterà la discussione Monica Preziuso (R.Eti relazioni Etiche non monogame).

 

h 19:00 Il Laboratorio sull’ABITARE METROPOLITANO (e non) presenta
*ABITARE LA PERIFERIA ROMANA, IERI E OGGI*
Focus #1 TOR BELLA MONACA

/Preview della mostra fotografica di Fabio Moscatelli
*QUI VIVE JEEG*

//Interventi e contributi audio video a cura del ricercatore Francesco Montillo
*LE LOTTE POPOLARI NEL QUARTIERE DI TOR BELLA MONACA*

 

a seguire

Oxygen Sessions presenta il suo nuovo format,
*OXYJAM SESSIONS* che focalizza l’attenzione sul fascino dell’improvvisazione e dello spontaneo interplay tra persone che apparentemente non si conoscono, ma che attraverso la musica diventano parte di una entità collettiva, la Jam.

Ad aprire le danze ci saranno i @Nio, trio composto da Oumy N’Diaye (vox), Ibrahima N’Diaye (vox & gtr) e Luca Masotti (drums & percussions)

OxyJam Sessions w/
– *NIO* Live set
-*VINYL e JAm SESSION*///

 

[Prima/Durante/Dopo]

SALA DA THE sempre aperta///

APERITIVO GODERECCIO di autofinanziamento
(vegan else!)
Formula Porta e Pija:
Porta se vuoi, Prendi ciò che vuoi ma soprattutto Sottoscrivi! ///

INFo&Distro Materiale
sull’Abitare informale e non
a cura del Laboratorio///

Spazio (Video) Interviste chiacchierate
per la *(Piccola) Indagine sull’Abitare Metropolitano a Roma*///

13G ABITARE2_CONTRO LA CITTA’ VERTICALE

2018_06_08 Contro la città verticale

 

Il 13 giugno dalle 19
Secondo Appuntamento del ciclo sull’Abitare
a SpaziOxygene

CONTRO LA CITTÀ’ VERTICALE

Abitare e resistere nella metropoli neoliberista,
dal modello Barcellona ai nostri quartieri oggi

con Stefano Portelli
ricercatore e autore di
“La città orizzontale. Etnografia di un quartiere ribelle di Barcellona”

/Estratti video dal doc “CIUTAT MORTA”

//Collegamento in diretta con esperienze attive a Barcellona >>>La Directa

 

Prima/Durante/Dopo

/Distro da e sul ciclo ‘Abitare’

//Aperitivo godereccio

/// Live set Juboo

Vinyl Session + Open Chill Jam

>>> Oxygen Sessions prod/action

13A Presentazione “Abitare Illegale”

2018-09-04-15-13-07

Venerdì 13 Aprile alla Biblioteca Popolare B.A.Z.

Presentazione del libro
‘Abitare Illegale. Etnografia del vivere ai margini in Occidente’  (Milieu Edizioni)

parteciperà l’autore Andrea Staid

Recensioni del libro

Booktrailer

 

prima, durante e dopo:

>> Video, Expo & Voci sull’Autorecupero S.Tommaso

>>Aperitivo Godereccio<<

>>Vinyl Selection + JUBOO acoustic live session

>Info&Distro sull’abitare informale<<

 

ABITARE – un ciclo di iniziative di/a/da Spazioxygene

‘Abitare’ è un termine incomprimibile in quattro mura. Rimanda a un intreccio di relazioni tra persone, luoghi, costruzioni, oggetti, attività, storie.

‘Abitare’ in una casa può essere un punto di partenza, da cui ‘abitare’ in un quartiere, una valle o una città.
Sono tante le tematiche con cui abbozzare – impossibile delinearli compiutamente – i contorni complessi del nostro vivere odierno nella metropoli. Tematiche che aiutano ad evidenziare grandi contraddizioni e conflitti, anche solo prendendo alcuni esempi tra i tanti: sviluppo urbano e ambiente naturale; lavoro, profitto e rendita; partecipazione pubblica e valorizzazione economico-finanziaria; autogestione e controllo sociale… e così via.
‘Abitare’, d’altronde, si rivela essere una prospettiva da cui osservare grandi processi economico-sociali partendo dalla vita quotidiana di ognun@ di noi, cercando chiavi analitiche e – perché no? – orizzonti progettuali di trasformazione.
A partire da queste poche considerazioni, vorremmo dare vita a un ciclo di iniziative su città, metropoli e altri temi affini. Contribuendo così a rendere gli  spazi sociali dei sotterranei dell’Autorecupero San Tommaso D’Aquino, quegli incomprimibili luoghi all’interno di quatto mura … ancora più abitati!